• La produzione standardizzata degli elementi costruttivi e l’edilizia residenziale ed industriale

  • La tematica dell’edilizia residenziale operaia può essere suddivisa quantomeno in due distinti periodi: il primo caratterizzato da fabbricati mirati soprattutto a rispondere ad esigenze primarie, come dare alloggio ad un numero elevato di persone, il secondo in cui si valuta il rapporto costi benefici in modo più ampio e, pur rimanendo ancorati ai principi basilari di salubrità ed economicità, non si rinuncia al dettaglio architettonico con forti rimandi alle architetture borghesi del periodo. Per questi motivi la produzione standardizzata si è diffusa nel secolo scorso sulla scia dei concetti del razionalismo e del disegno industriale e, con tutte le sue evoluzioni, si è affacciata nel terzo millennio. Questo processo ha portato ad un nuovo modo di intendere e percepire gli elementi architettonici di dettaglio,  indirizzando ed anche condizionando le modalità espressive dei progettisti oltre che a caratterizzare in maniera più o meno significativa gli spazi di vita e di lavoro e fra questi ultimi quello molto particolare che è il cantiere, riorganizzato anche nelle fasi operative.

  • Le case e i luoghi del lavoro: letture e confronti

    Salerno, 28-29 settembre 2007

    p. 703-712, Gutemberg, Fisciano, 2008

    a cura di
    Pierfrancesco Fiore

    ISBN/ISSN: 9788875540128





© 2021  |  Lorenzo Secchiari
C. F.: SCCLNZ72C27B832Q
P. IVA: 01141360451